Si può dire che la mia passione "consapevole" (indi essere passato da casual viewer di cartoni animati ad appassionato) del medium animazione risale alla mia prima visone da adolescente di "Fushigi No Umi No Nadia/Secret of Blue Water" (altresi' noto qui da noi come "il Mistero della Pietra Azzurra"): sulla serie mi potrei dilungare parecchio sul primo, vero (ed imho ineguagliato...) Capolavoro di Hideaki Hanno (Evangelion, Gunbuster, Karekano) ma credo sia sicuramente abbastanza famosa anche per un pubblico generalista essendo stata passata anni or sono su Media$et nonchè ritrasmmesa in TV su satellite di recente (e distribuita in - PESSIMI - DVD quasi 10 anni fà da Yamato Video...); ad ogni modo la wiki italiana è discretamente fornita di info indi per i non avvezzi e/o curiosi fate un giro li (occhio agli spoiler però).
Da quando ho iniziato a collezionare figure (saranno un paio di anni oramai) ne ho sempre cercata una di Nadia di buona qualità e finalmente l'ho trovata da alcuni mesi e quindi, come da titolo, ecco un po' di foto/impressioni sulla ristampa di questa figure (la release originale è del febbraio 2010) della Alphamax che son riuscito ad accaparrarmi su CD Japan!
1) Packaging, Box Art & Accessori
Scatola Fronte
Frontalmente abbiamo un classico box con plastica trasparente dietro cui si intravede la figure stessa; a parte una foto praticamente assenti altri disegni/simobli (a differenza del cerchio/loghi floreali dei box della Goodsmile di Madoka ad esempio).
La cosa che salta subito all'occhio di questa confezione (ovviamente azzurro con riflessi mare!) sono il logo della serie/nome della figure in Inglese (praticamente un'obbligo per il mercato estero) nonchè lo stesso nome (sempre in eng) della casa produttrice (la Alphamax) + quello della Sogo Vision (se non erro l'emittente detentrice dei diritti TV/di sfruttamento di Nadia in Giappone); poi ci sono ovviamente i loghi giapponesi della serie (in alto a destra) ed una scritta con "20th" che ci informa essere la relaese del 20mo anniversario della serie (l'air date originale era il 15 aprile 1990 e difatti la figure come già detto è del 2010, giusto un paio di mesi di anticipo!)
Scatola lato Destro
Di lato abbiamo ancora il logo della serie in inglese più una foto della figure (ed uno "sneakpeak" all'interno)
Scatola Retro
Sulla parte posteriore del box abbiamo ancora i vari loghi inglesi/giapponesi, le foto della figure nelle 3 angolazioni (fronte/lato/retro) più tutti i dettagli della stessa (ovviamente in giapponese, anche se qualcosa è anche in inglese sempre per l'esportazione estera)
Scatola lato Sinistro
Sul lato sinistro della scatola abbiamo invece ancora una volta il logo in Inglese (sui box delle figure di Madoka ad es. il logo era eng da un lato e giappo dall'altro) , la solita "vetrina" sul contenuto ed una foto di King questa volta!
Foto dall'Alto
Dall'alto invece si nota il logo giapponese della serie/figure e uno scorcio interno del contenuto; questo box mi sembra abbastanza "anonimo" come un po' tutta la parte grafica/loghi, nessun design/illustrazioni particolari e/o qualche tema legato alla serie (chessò, magari un qualche disegno/schema di colori richiamante la blue water.. forse mi sono abituato troppo bene con le figure box di Madoka :P)
Cmq quello che conta è il contenuto, indi per cui esaminiamo l'interno!
Protezione Interna
Ed ecco la figure estratta dal suo box e ben alloggiata tra le 2 placche di protezione interne ad incastro che è lo standard per tutte le figure giapponesi: non mi è mai capitato un tipo di imballo diverso e/o anche concettualmente modificato da questo (e devo dire che va benissimo così, come sistema è ottimale per garantire la sicurezza del contenuto e semplice da stampare/aprire :P)
2) Figure, Pose e Dettagli
Frontale
Ed ecco finalmente Nadia in posa controluce (almeno idealmente) in tutta la sua bellezza!
I colori della figure sono ottimi e perfettamente corrispondenti a quelli dell'anime: il contrasto nero/rosso/marrone "circense" (con striscie di bianco) con la pelle di Nadia (direi marroncino chiaro a rivelare le sue origini mulatte)ed i suoi capelli sul blu scuro è ottimo e fà ben risaltare la figure nei dettagli
Il dettaglio che salta di più all'occhio direi è il gonnellino con tutte le sue pieghe e la giacchettina leggermente svolazzante al vento; la base della figure riporta il logo giapponese della serie e svolge il suo lavoro senza infamia e senza lode: il bianco è un colore adatto cmq che fà bene contrasto (soprattutto sullo sfondo dove ho fato la foto :P)
Lato Destro
Di lato possiamo apprezzare più in dettaglio la posa e notare meglio i particolari del corpo: il piede destro leggermente alzato in punta (si notano bene il ginocchio/tallone) la schiena leggermente inarcata e il particolare dell'ascella sollevata/mano rivolta in alto: imho un gran lavoro anche sulla muscolatura/posa; si notano altresì le pieghe laterali del gonnellino come pure quelle della giacchetta.
Retro Laterale
Sempre a proposito dei dettagli del corpo, notevolissimo la linea della spina dorsale/fianchi che traspaiono dall'aderenza/piegatura del gonnellino: Nadia è proprio bella H_H; ottimi anche i dettagli/colori dei braccialetti/collarino/collanina della Blue Water.
Retro
Sul retro, oltre a veder bene la posa leggermente laterale della figure (di fronte spicca meno imho) si nota la mano appoggiata al fianco/piegatura del gomito sinistro (nonchè i dettagli dei capelli leggermente mossi dal vento)
Lato Sinistro
Sul lato sinistro si nota bene la mano appoggiata al fianco (notare la piegatura/dettagli delle dita) e conseguente braccialetto; si vede bene anche in dettaglio uno dei 2 sandali (imho forse la parte meno interessante/pregevole della figure, sono abbastanza "semplici" come design e realizzazione) che cmq fà bene intuire la forma/foggia del piede (il nero come colore cmq in genere non aiuta particolarmente a vedere bene i dettagli); purtroppo si nota una sprue della plastica sulla coscia sinistra (imho rilevabile sono da questa particolare angolazione) , per quanto la cosa mi dia leggermente fastidio non saprei dire se è un problema comune a tutto lo stock o solo a questo caso specifico (purtroppo a volte succede che qualche piccolo dettaglio sfugga al controllo qualità....)
Lato Sinistro Laterale
Da questa inquadratura si nota molto bene imho i dettagli sul petto (cmq la ragazza è discretamente dotata per avere circa 15 anni :P) , l'ombelico/vita e il lato con l'orecchio/hairpin (nonchè il profilo del naso/viso) ; si intravede anche la Blue Water.
Inquadratura dall'Alto
In questa foto si nota bene la base/dimensione in larghezza della figure, nonchè i dettagli della dita della mano destra/della forma dei piedi (credo apprezzabili solo da questo angolo); la Blue Water anche in questa foto pare uscita molto bene: si nota benecome punto di contrasto blu rispetto a tutto il rosso/marrone/bianco che la circonda.
Blue Water
Ed ecco che la si vede meglio in questa foto ravvicinata del busto, dove possiamo apprezzare meglio sia il reggiseno (oddio, diciamo "fascia elastica" va'!) che il giacchettino (nonchè i dettagli del viso/orecchio) e delle unghie della mano sinistra (notare il rosa)
Frontale 2
Altra inquadratura in cui si possono apprezzare meglio i dettagli dell/orecchio/orecchino nonchè i capelli/forma del viso/hairpin
Viso
Ed ecco una bella inquadratura di Nadia sorridente: notare i dettagli sulle orecchie/orecchini e l'ottima resa degli occhi/bocca (diciamo del viso in generale);
King Fronte
Come accessorio poteva forse mancare l'inseparabile King? Per quanto piccolo, anch'egli è reso ottimamente come colori/dettagli; pregevoli le pieghe del foulard, nonchè i dettagli dei baffi/naso come la resa del viso in generale.
King Retro
Da dietro si nota la coda/anelli relativi incastonati ed il fiocco del foulard, con qualche ciuffo di pelo che spunta sulla testa/lati del viso; unico appunto: la mano destra ha una sprue di plastica giuntata con corpo (sospetto un difetto di stampa)
"Good Morning, Jean!"
Ed ecco Nadia e King insieme pronti ad augurarci un buon giorno!
Molto bella la ripresa della posa di King che fà "le veci" di Nadia.
3) Considerazioni Finali
Sono davvero soddisfatto della figure (nonostante un paio di "sprue" che non sono granché visibili se non ad un esame approfondito) e soprattutto di essere riuscito ad averla: in genere questo tipo di ristampe vanno esaurite in poco tempo (e vedendo la qualità della stessa capisco anche il perché); oltretutto come scala è 1/6 (contro la tradizionale 1/8 - 1/7 di buona parte delle figure prodotte) che si traduce in più di 22 cm di altezza!
C'è da dire che altre case come la Goodsmile sono qualitativamente più pregevoli come realizzazione/packaging ma questa Nadia decisamente non sfigura a confronto: la Alphamax cmq è un'ottima casa anch'essa e posso dire che dalle foto credo emerga bene la cura profusa nella figure!
Peccato che al di fuori della protagonista non credo avremo mai altro a livello di figure (pagherei oro per avere Gargoyle e Nemo! H_H) ed i garage kit sono decisamente troppo costosi/al di là delle mia capacità di modellista ^^'
Per ora mi accontento, mentre per la prox figure la recensisco direttamente "in birreria" :P
Come da titolo, parte 2 sui alcuni gruppi HM vecchi (e forse nuovi...) che trovo meritevoli di attenzione nel campo!
Iniziamo direttamente dai più "vecchi", quelli che hanno ispirato un genere (oltre che al titolo del post) ovvero:
Judas Priest
Gruppo storico della scena Hard & Heavy, si può dire che siano stati i primi per cui si inizi a parlare propriamente di "metallo pesante" (almeno nell'accezione odierna): parto direttamente dal 2do platter in quanto il 1mo ("Rocca Rolla", 1974, un nome un programma) è per loro stessa ammissione un disco prodotto male e troppo legato all'hard rock (e personalmente lo trovo anche bruttarello tolta qualche canzone); indi saltiamo direttamente al debutto in territorio HM ovvero:
"Victim Of Changes" (1976): ritenuto quasi unanimamente il capolavoro della discografia del gruppo (e sicuramente il più bello del periodo 70) è il disco che li lancia come "metal priest": in questo platter c'è tutto quello che dovrebbe far grande un gruppo/disco HM: la voce magnifica di Rob Alford, le 2 chitarre che duellano di KK Downing e Glen Tipton ed una sezione ritmica all'altezza che supporta alla grande il terzetto principale; tutte le canzoni sono meritevoli di attenzione ma su tutte spicca la title track, monumentale nei suoi quasi 8 minuti di lunghezza, così come epica è anche la cover (i Priest non avranno più una cover altrettanto bella imho)
"Sin After Sin" (1977): il successore di VOC è un filo meno bello (ci sono un paio di pezzi non all'altezza) ma complice una produzione migliore/suoni più aggressivi risulta cmq un valido successore del precedente; tra l'altro i Judas passano alla fama/storia anche per 2 cover, di cui una presente su questo disco ovvero:
la cover di "Diamond and Rust" di Johan Baez, dove Rob Halford mette alla luce tutta la sua bravura dietro il microfono ed il gruppo re interpreta un classico pop in chiave metal con risultati davvero ottimi IMHO. meglio dell'originale di solito ci può essere solo la cover (metal :P)
"Stained Class" (1978): assieme al 2do il mio disco preferito dei Priest anni 70: un platter senza punti deboli e con un paio di highlight come questa canzone o la splendida "Beyond The Realms Of Death"; produzione in costante miglioramento ed oramai il duo Tipton/Downing alle chitarre è più che affiatato.
"Killing Machine"("Hell Bent For Leather" negli USA)"(1979): un disco un filo "commerciale" con qualche pezzo più leggero e/o meno ispirato imho, ma non mancano le perle come la title track o la cover dei Fletwood Mac per l'ultimo disco degli anni 70; gli 80's sarebbero iniziati/proseguiti sulla stessa falsariga (ovvero non bene imho) col "ruffiano"...
"British Steel" (1980): (che poi è il titolo ispiratore del post :P) qui siamo un filo più "duri" rispetto al precedente ma cmq manca imho la parte di fraseggio chitarristico che aveva caratterizzato così bene i precedenti dischi anni 70 (in particolare gli assoli sono meno incisivi/più semplici se non assenti in alcune canzoni) a favore di melodie/riff più anthemiche ed immediate; da molti amato alla follia, imho è il disco metal "commerciale" degli anni 80 dei Priest (senza però essere sul commerciale schifido come Turbo...) ; il gruppo avrebbe continuato sulla stessa linea anche col seguente:
"Point Of Entry"(1981): ovvero il disco dei Judas che non si ama ne si odia, ma che di solito si "dimentica" della discografia (assieme al 1mo); qui si recuperano i soli che mancavano nel disco prima ma in generale ha un feeling molto hard rock e poco heavy metal (senza contare che le canzoni non sono "ruffiane" come il precedente indi tendono a farsi dimenticare in fretta salvo un paio come quella che ho linkato); e di fatti non piacque granché/fu un discreto flop...
Crisi di idee? Carriera finita?
Consci della cazzata,i Judas per farsi perdonare avrebbero sfornato di fila 2 tra i loro migliori dischi ovvero:
"Screaming For Vengeance" (1982): da una delle intro più anthemiche di tutti gli anni 80 già si capisce di che pasta sarà fatto il disco: un bella legnata heavy metal in quasi tutte le sue parti (in realtà un paio di pezzi non sono all'altezza ma tutto il resto è più o meno su questo livello); debutto delle cover "steampunk" (come amo chiamarle) che li avrebbero accompagnati per 3 dischi.
"Defenders of the Faith" (1984): per molti fan IL Disco dei Judas (e dell' HM in generale); difficile dargli torto: è il disco PERFETTO che ha tutto: riff assassini macinati alla perfezione da Tipton/Downing, gran prestazione vocale di Halford, gran melodia unita a potenza e composizioni che si assimilano subito sena risultare noiose o banali, il titolo poi parla da solo: i Judas sono i "difensori della fede" (metallara)!
Che ovviamente provvedono a sputtanare col seguente (si dice pensato per il mercato americano)
"Turbo" (1986): produzione tra suoni elettronici ed ammorbiditi, è il più odiato dai fan dei Priest, troppo "leccato" e decisamente moscio (soprattuto dopo "Defender" nessuno si sarebbe aspettato una caduta di stile così netta; ci sarebbe voluto un altro disco "di rodaggio" per tornare di nuovo grandi (per l'ultima volta purtroppo!) ma prima sarebbe venuto il discreto:
"Ram It Down" (1988): dopo la debucle di "Turbo" è un buon ritorno a sonorità metalliche più significative; in sé è un disco riuscito a metà, in quanto ci sono canzoni ottime come la title track/altri pezzi più che notevoli ma sono ancora presenti le "scorie" del precedente platter con un 2-3 pezzi così così (tra cui la cover più brutta dei Priest, ovvero "Jhonny B Goode" di Chuck Berry); cmq dopo il 2do disco la loro miglior copertina imho.
Questo disco è stato la "prova generale" per il ritorno in auge con il grande:
"Painkiller" (1990): al pari di "Defenders" e "Sad Wings of Destiny" il miglior disco dei Judas; tutte le canzoni sono ottime ed in particolare la title track è aggressiva (soprattutto il cantato di Halford è molto vicino allo screaming death che iniziava a diffondersi) e fulminante (l'assolo centrale è spettacolare)!
Ahimè, sarebbe stato il "canto dei cigno" per i "Sacerdoti di Giuda" in quanto per beghe legali prima ed abbandono di Halford poi, si sarebbero arenati per 7 anni prima di tornare con Tim "superpippa" Howens nel 97 col (pessimo) "Jugulator" e da li in poi un altro album mediocre (sound troppo moderno/panterizzato), per poi ritornare con Halford (nel frattempo con alterne fortune da solista) a riproporre (stancamente imho) dischi/idee già vagliati nelle decadi precedenti.
imho i Judas Priest finiscono (in gloria!) con questo disco.
Iron Maiden
"Iron Maiden"(1980): ovvero, l'altro grande gruppo inglese che avrebbe influenzato buona parte della scena HM da li in poi assieme ai Judas (che la crearono si può dire); sicuramente tra i più originali nonché quello di maggior successo emerso dalla NWOBHM, che per tutti gli anni 80 dettò legge.
Già da questo 1mo disco si sente la gran vena compositiva di Steve Harris (bassista, principale compositore e mastermind del gruppo) unita alla gran performance interpretativa di Paul Di Anno (imho molto debitore al punk per intonazione e carica) ed al buon Dave Murray alla chitarra ritmica (in pratica il nucleo principale del gruppi agli esordi); altra nota caratteristica, le ottime copertine di Derek Riggs (che li avrebbero accompagnati per buona parte della loro carriera) raffiguranti Eddie (ovvero la "mascotte" non morta del gruppo) che negli anni si sarebbe sempre più "espanso" soprattuto durante le esibizioni live del gruppo)
Ance se ancora acerbi, sfornano cmq un platter di tutto rispetto con canzoni eccezionali come la qui prese o l'ottima "Rember Tomorrow" o la strumentale "Transylvania"; un percorso/progresso musicale che sarebbe continuato in crescendo nell'altrettanto valido:
"Killers" (1981): con l'abbandono di Dennis Stratton alla chitarra solista (sostituito dal bravissimo Adrian Smith) i Maiden guadagnano in compattezza e tecnicità dei soli; Di Anno qui è al suo meglio (prima di venir cacciato per i suoi crescenti problemi di alcolismo) ed il disco è un degno erede del suo predecessore: composizioni più raffinate e tecniche ed in generale una sicurezza maggiore de membri del gruppo che cominciano ad evolvere dal sound/retaggio "punk" vero quello che diverrà col successivo il "Maiden Style".
I fan dei Maiden "classici" qui si fermano/considerano questo il loro capolavoro di norma; il motivo è semplice, il "sostituto" del cantate (dal disco successivo) sarebbe stato amato si in linea di massima ma mai considerato come il "vero" front man del gruppo che suonava NWOBHM.
"Number Of The Beast"(1982): con l'arrivo di Bruce "Air Raid" Dickinson i Maiden avrebbero trovato il loro fornt man ideale imho; molto più tecnico/dotato vocalmente di Paul Di Anno il nuovo arrivato mette subito in mostra i polmoni ed canta quello che è considerato da molti il più bel disco dei Maiden 1ma maniera: tutte canzoni perfette o quasi si cui spiccano la title track e la qui presente a chiusura del disco; i testi con la presenza di Bruce (che assieme a Steve Harris ed Adrian Smith si occupa della composizione dei pezzi/lyrycs) guadagnano in tematiche e profondità grazie alla sua passione per miti e leggende ed il gruppo comincia ad essere "the next big thing" nell'ambiente metal!
Anche grazie alle numerose, spettacolari e virtualmente perfette esibizioni live, che sfruttano al meglio gli effetti scenici e di cui Bruce è sempre al centro come una pallina da flipper impazzita che corre in lungo ed in largo al contempo cantando a squacricagiola.
Da qui in poi una lunga carrellata in crescendo fino all'88!
Anche se manca il 5to membro fondamentale per il gruppo, che arriverà sul 4to disco ovvero:
"Piece Of Mind" (1983): già dalla rullata di batteria iniziale salutiamo l'arrivo dietro alle pelli di Niko mcBain, che sostituisce il bravo (ma imho inferiore ) Clive Burr dietro la batteria; il sound dei Maiden diventa più complesso/guadagna in costruzione e Steve ha un degno contraltare a supportarlo durante la parte ritmica! Un ottimo disco con giusto un paio di pezzi sottotono ma con classici quali la opener di cui sopra, "The Trooper " e "Flight of Icarus" tra gli altri (essere il successore di "Number" non è cosa facile...)
Si tratta comunque del primo disco della "formazione perfetta" dei Maiden, a cui sarebbe seguito uno dei loro più grandi successi di critica e di pubblico, ovvero:
"Powerslave"(1984): dopo essersi "rodata" col disco precedente la nuova formazione fa faville con alcuni dei pezzi più belli della loro carriera, in particolare il trittico "Acesh High", "Powerslave" e SOPRATTUTTO la lunga (13 minuti e passa!) ma bellissima "Rime Of the Ancient Mariner" sono classici tra i classici!
La altre canzoni del disco non sono male ma in genere sfigurano di fronte a queste 3!
La cover del disco imho è la più bella assieme/dopo a quella del platter successivo e del live del 1985 ovvero:
"Live After Death" (1985): Di solito non amo segnalare i Live , però il tour mondiale intrapreso dai Maiden regala questo entusiasmante concerto che testimonia la perizia/abilità on stage del gruppo in maniera egregia!
Dopo 2 anni di pausa in studio avrebbero realizzato la loro prima sperimentazione, ovvero:
"Somewhere in Time" (1986): un disco suonato con il guitar synth (in pratica una sorta di "banco mixer" attaccato alla chitarra per controllarne elettronicamente il suono) che riflette ottimamente il tema "tecnologico" del platter, con testi parzialmente ispirati a romanzi di fantascienza come Heinlein (la qui presente "Stranger in a strange Land") o famose serie tiv ingelsi come Dr Who ("Caught Somewhere in Time"); menzione particolare per la cover di Derek Riggs (imho la più bella del gruppo) che ha al suo interno continui rimandi ai dischi/singoli precedenti dei Maiden (tipo "l'Aces Hig Bar") o a film/romanzi di fantascienza (consiglio un salto sulla Wiki inglese del disco che sono davvero un fottio!)
"Seventh Son of a Seventh Son" (1988): ultimo disco valido (nonché uno dei miei preferiti!) del 5tto di Leyton, si distingue per l'uso abbastanza elevato di sintetizzatori e per essere in parte un concept album (in particolare 3 canzoni sono legate da una base comune), oltre che per avere vaghe influenze progressive (uno dei motivi per cui mi piace molto! :P)
imho "canto del Cigno" di Steve e soci, perchè dopo quest'ottimo platter Adrian Smith se ne sarebbe andato (rimpiazzato da quell'incapace di Janick Gears) ed i Maiden avrebbero perso in composizione e soli; dopo 2 dischi mediocri ("No Prayer for the Dying", 1990 e "Fear of the Dark", 1992 che è cmq amatissimo da parte dei fan) avrebbero perso pure il loro frontman sostituito da un cantante non all'altezza imho (ovvero tale Blaze Bailey) dando la mazzata definitiva alla loro credibilità (soprattutto dal vivo le sue performance vocali sono imbarazzanti sul vecchio materiale, proprio non ce la fà); dopo un paio di dischi con lui al microfono (brutti, seppure con qualche variazione compositiva interessante) il ritorno di Bruce e Adrian in formazione (cacciando Blaze ma tenendosi superpippa Gears a fare da suppellettile come 3za chitarra...) I Maiden ritornano alla gloria di pubblico (ed in parte di critica) sfornando negli ultimi anni dischi che si dividono tra l'amarcord (riciclato) del periodo 80 e/o sperimentazioni su strutture simil prog e canzoni (troppo!) lunghe, ma oramai la vena creativa si è esaurita a fine anni 80 (purtroppo!)
Rimangono cmq delle icone (in positivo ma anche in negativo dopo i '90s purtroppo!) per la scena metal di cui hanno contribuito a creare immagine e attitudine (oltre che ad aver ispirato/avviato al genere molti gruppi/ascoltatori) indi seminali (forse come e più dei Judas)
Saxon
"Saxon"(1979): bellissima intro e 1ma canzone per un buon mix hard & heavy per il terzo gruppo che ha delineato la NWOBHM ed ispirato molti gruppi successivi (nonché schiere di bikers per testi ed immagine :P), i Saxon degli esordi (1979-1983) godono di una buona fama/vasta audicence; imho sono molto accostabili ai Riot statunitensi come stile (un misto hard & heavy che non li abbandonerà mai) ed evoluzione (in progressivo indurimento del sound/pezzi in questi anni)
Mastermind della band il cantante/compositore Biff Byford ed il chiarrista Paul Quinn (gli unici membri da sempre presenti nella line up) ; buono nel complesso con altri pezzi notevoli ma sarebbero esplosi col successivo paltter, ovvero:
"Wheels of Steel"(1980): come back col botto (uno dei dischi più venduti/amati della NWOBHM) per un platter tutto di buon livello e molto giocato sulle belle melodie di chitarra/voce; gran opener (caratteristica che i Saxon avrebbero mantenuto per quasi tutti i loro dischi, ovvero sfornare sempre una gran prima traccia!) nei 2 anni successi i Saxon realizzano altri 3 dischi altrettanto validi, ovvero:
"Strong Arm Of The Law"(1981): proprio un "tuono di metallo pesante" (per l'81 almeno) apre questo ottimo disco: il sound è un filo più duro del precedente come le canzoni sono più "veloci" di media: assieme al successivo il miglior disco dei Saxon imho.
"Denim and Leather" (1982): forse il disco "definitivo" dei Saxon, ha tuto quello che serve per sfondare: melodia, buoni cori/riff ed un gran feeling anni 80 in pieno stile NWOBHM (imho molto più dei primi 2 Maiden per dire!)
"The Power and the Glory"(1983): ultimo grande disco dei Saxon, anche se non tutte le canzoni sono allo stesso livello della title track: il successivo "Crusader" avrebbe segnato il "tradimento" del gruppo vero sonorità più vicine al glam metal e da il i in poi per almeno un 3-4 anni di dischi mediocri in tal senso, per poi tornare lentamente verso un sound più hard/heavy oriented.
Ma oramai il metal si era evoluto verso ben altro (Thrash e Speed) ed i Saxon con loro H&H anacronistico rimangono fuori tempo massimo imho; senza contare che tutto quello che avevano da dire lo finiscono qui "in potere e gloria!" :P
Diamond Head
"Lightining To the Nations" (1980): Gruppo molto famoso all'iznio degli anni 80, avrebbe ispirato gruppi successivi come Metallica (il 1mo disco dei 4 horsemen si potrebbe dire basato parecchio sulle ritmiche di "The Prince" come si può sentire) e Megadeth, un ottimo esordio di HM con riffing serrati e buoni cambi di tempo/ritmo; il gruppo si sarebbe più o meno confermato col successivo:
"Borrowed Time" (1982): Più che un disco vero e proprio una sorta di mini lp con un paio di pezzi riproposti dal platter precedente, cmq un buon successore alle composizioni precedenti (o forse solo un modo per pubblicare le canzoni rimaste "fuori" dal predecessore :P); col 3zo disco (Canterbury, 1983) i Diamond Head avrebbero intrapreso sonorità progressive che li avrebbe fatti allontanare dai fan/il gruppo si sarebbe sciolto di li a poco: imho un bel disco ma non in relazione al genere qui trattato; riformati anni dopo con alterni risultati, il loro periodo migliore è quello della 1ma formazione/primi 2 dischi.
Angel Witch
"Angel Witch" (1980): uno dei gruppi più particolari/di successo emersi dalla NWOBHM; gran 1mo disco con canzoni oltremodo variegate, purtroppo gli AW avrebbero avuto una storia parecchio travagliata ed avrebbero realizzato solo 3 dischi tra continui sciolgimenti/cambi di formazione; unico membro sempre presente il chitarrista compositore/front man (ed ovvio mastermind) Kevin Heybourne.
"Screamin' and Bleadin" (1985): ottimo sequel del debutto, anche se in territori più HM classico e meno sperimentale del 1mo; nel complesso un buon disco un filo inferiore al predecessore come varietà ma suonato decisamente meglio.
"Frontal Assault" (1986): ultimo platter valido (seppure in calo ed un filo tropo melodico/commerciale) per gli AW; dopo questo disco lo sciogllimento durato anni ed un ritorno nel 2010 ma anche qui il periodo migliore è oramai alle spalle.
Per oggi mi fermo qui con i gruppi inglesi: al prossimo giro un po' di Germania così si copre bene tutta la scena metal migliore del periodo 80-90! :P )
Con parecchio ritardo su quello che avevo abbozzato un mesetto fa...
Round 3, start!
Animazione prodotta in Giappone nell'anno 2002
Gennaio: 11 serie TV, 5 OAV/special, 2 Film.
Febbraio: 3 serie TV, 2 OAV/special, 2 Film.
marzo: 2 serie TV, 11 OAV/special, 7 Film.
Aprile: 22 serie TV, 5 OAV/special, 3 Film.
Maggio: 3 serie TV, 8 OAV/special, 0 Film.
Giugno: 0 serie TV, 1 OAV/special, 2 Film.
Luglio: 9 serie TV, 3 OAV/special, 8 Film.
Agosto: 2 serie TV, 5 OAV/special, 2 Film.
Settembre: 3 serie TV, 4 OAV/special, 0 Film.
Ottobre: 20 serie TV, 5 OAV/special, 2 Film.
Novembre: 6 serie TV, 1 OAV/special, 1 Film.
Dicembre: 4 serie TV, 10 OAV/special, 2 Film.
Totale: 85 serie TV, 60 OAV/special, 31 Film.
Rispetto al 2002 le serie TV/OAV/film sono più o meno stabili; i picchi produttivi per le serie TV sono aprile ed ottobre (ma pure gennaio e luglio si difendono bene cmq); gli oav son sempre più o meno distribuiti durante l'anno con i picchi a marzo, maggio e dicembre; al solito a luglio i film la fanno da padrone e stavolta anche a marzo ce n'è un discreto numero.
Un totale di 176 produzioni animate, contro le 183 del 2001 (siamo più o meno in media).
Credo ci si poco bisogno di parlare di una serie che tutto sommato anche da noi è abbastanza popolare/conosciuta; dirò solo che il 1mo adattamento animato ad opera della Gonzo prende/mischia le prime novel dell'unverso narrativo di FMP a tema serio con quelle comico/demenziali (aggiungendoci pure del loro con l'arco del deserto creato appositamente per l'animazione) con risultati tutto sommato abbastanza positivi; non è a livello di ciò che avrebbe fatto dopo la Kyoani (Fumoffu e soprattutto TSR!) però è il primo passo in animazione della avventure del Sergente Sagara e Chidori e trovo che sia stato cmq un buon esordio (seppure migliorabile/non esente da difetti sparsi qui e la); grande prova di Seki Tomokazu nel ruolo del protagonista (ma in genere tutto il cast di doppiatori sa' il fatto suo!) nonché la regia migliore di Koichi Chigira (unit director di Blue Submarine/regista dei 2 Last Exile) ed uno dei lavori più noti di Osamu Horiuchi (i sequel di FMP; Ga-Rei Zero, Last Exile) al chara.
Arrivato in Italia per la (defunta) Shin Vision ed ora sotto Dyn.it (e trasmesso in TV da MTV) come anime, mentre l'adattamento manga è stato pubblicato da Panini/Planet Manga
Hoshi No Koe
OAV - 1 ep Genere: Mecha/Sf/Drama
Anno: 02.02.2002 Produzione: CoMix Wawe Inc. Link AniDB Link ANN Wiki
Una "relazione a distanza" che scorre lenta/malinconica come il tempo che 2 innamorati "divisi tra cielo e terra" (non) condividono.
Makoto Shinkai ed il suo Macintosh G4/400; l'anime per cui in genere si associano (felicemente) i tag "tearjerker" (chi non ha versato almeno una lacrima/non si è sentito il magone addosso alla fine non è umano) e "scenery porn" (dio... gli sfondi/illuminazione!); Tennomon con la sua fantastica ost che fa piangere/sognare ("hello, little star!"); 25 minuti di perfezione quasi assoluta (ed è un'opera prima che per quanto abbia un design/interazione "acerba" tra cg/render/sfondi si mangia tutto quello che ha fatto la Gonzo fino al 2002!) per il 1mo (e probabilmente più amato) dei lavori del Michelangelo degli sfondi (CG); scaricato/visto all'1a di notte così "per caso" secoli fà quando ero ancora un "novizio" dei f-sub (ita), rivisto IMMEDIATAMENTE una 2da volta e postato il gg dopo (sul defunto forum di ACK) quanto fossi convinto dello status di "capolavoro"(soprattutto emotivo): il lato tecnico è e sarebbe stato migliorato con le produzioni seguenti di Shinkai.
Il lato emozionale per ora no, non lo è; anzi, imho il finale di Gunbuster (che ritengo l'unica parte davvero eccezionale di quel pastroccchio mechafapness/fanservice) impallidisce a confronto.
Arrivato in Italia sia l'anime che l'adattamento manga (in una bella edizione!) per D/Visual (ovviamente fuori stampa...)
Kanojo to Kanojo no Neko
OAV - 1 ep Genere: Drama
Anno: 19.04.2002 Produzione: Makoto Shinkai Link AniDB Link ANN Wiki
Short di Shinkai auto prodotto (e prima collaborazione con Tenomon alle musiche) per 5 minuti di animazione su un gatto e la sua padrona; gran resa visiva/fotografia per un "assaggio" di quello che sarebbe stato lo Shinkai di Hoshi No Koe; cmq molto molto bello! arrivato in Italia per D/Visual (incluso nel DVD di Hoshi No Koe).
In realtà il corto sarebbe del 1999, ma se non erro la prima relse "commerciale" è avvenuta in bundle con Hoshi No Koe (e mi andava cmq di segnalarlo! :P): in caso se mai farò il best of anni 90 lo "sposto" di là (così evito di perdere quello che ho scritto ghghgh) MiniPato
OAV - 3 ep Genere: Mecha/Sf/Comico
Anno: 30.03.2002/13.04.2002 Produzione: Production I.G./Bandai Visual Link AniDB Link ANN Wiki
Regia di Kenji Kamiyama (GITS Sac/2d Gig), script di Mamoru Hoshi (Gits Movie 1/2, Patlabor Movie 1/2) musiche del sempre prolifico/capace Kenji Kawai (Patlabor TV/FILM, GITS 1/2)
art director di Hiromasa Ogura (Nadia, FLCL), + la creme dello staff I.G. per 3 divertentissimi oav che esplorano/perculano il genere mecha (ed in particolare il mondo di Patlabor e la 2da Sezione Veicoli Speciali); distribuiti al cinema con 3zo film di Patlabor imho lo eclissano bellamente (mai amato in quanto riproposizone "becera" della regia/claustrofobia del 2do film di Oshii senza lo stesso carisma/personaggi che hanno reso grande i 2 film/manga); non necessariamente solo per i fan ma cmq è consigliata la visione/conoscenza dei film/serie.
Azumanga Daioh
Serie Tv - 26 ep Genere: Commedia/Comico/Slice of Life
Anno: 09.04.2002/01.10.2002 Produzione: GENCO/J.C. Staff Link AniDB Link ANN Wiki
5 ragazze (poi 6) e le loro 2 insegnanti (+ annessi e connessi) nei 3 anni di scuola superiore giapponese tra problemi di dieta (Yomi), con gli animali (Sakaki), lo studio (il Baka trio), con la crescita/nuove esperienze (Chiyo) ed in genrerale uno spaccato nostalgico/irriverente della vita di queste ragazze non ancora adulte ma nel procinto di affacciarsi al mondo.
la miglior Regia di Hiroshi Nishikori (Gadguard) più uno staff competente (dove che più di un lavoro di singoli, spicca il gruppo/risultato finale) realizzano un adattamento sublime dello 4koma di Kiyohiko Azuma ( NON SONO DEGNO! NON SONO DEGNO!); se cercate una serie a metà tra la commedia non sense ed il demenziale (che però HA SENSO!), personaggi/icona (poi divenuti stereotipo imho per chi ha "copiato" dopo!), e tanto, tanto ridere, non cercate oltre! Certo, questa serie la si potrebbe definire "proto moe" ma qui il tutto tiene bene assieme ed è convincente/sentito; soprattutto, hanno tentato di imitarla in molti (Lucky Star/k-ON!, anch'essi tratti da 4koma ad es.) ma non ci sono mai riusciti a raggiungerla imho; a tutt'oggi una delle serie comiche/demenziali che prediligo; avviso le 2 sigle (;OP e "Rasperry Haeven";ED) sono fottutamente addittive!
Juuni Kokki
Serie TV - 45 ep Genere: Drama/Novel/Fantasy
Anno: 09.04.2002/30.08.2003 Produzione: Studio Pierrot Link AniDB Link ANN Wiki
Imho LA Saga Fantasy/Sentimental/Guerresca: le peripezie di Yoko e di come, anno dopo anno/passo dopo passo si trasforma da 16nne insicura e "vigliacca" in una regina forte e capace (seppur tra errori e peripezie) del regno fantastico che è stata destinata ad ereditare (con in più degli "spaccati" su gli altri regni/sovrani circostanti e tutto l'entourage di ministri/soldati/sapienti/ecc che ci gravita intorno).
Dimenticatevi Lodoss, qui si fà sul serio in quanto ad intrighi politici/amori/guerre/tradimenti/ecc in una ambientazione direttamente ispirata alla Cina "fantastica" fusa con il Medio Oriente; il tutto merito della brava Fuyumi Ono (sue le novel di base come per Ghost Hunt/Shiki) che vengono (parzialmente....;_;) trasposte per la regia di Tsuneo Kobayashi (Emma TV s1/2); original charades di Akihiro Yamada (Rahxephon) adattato più che dignitosamente in animazione, ottimo lavoro di Kunihiko Ryo alle musiche (solo questa serie di rilievo; ma già la OP/tema musicale vale da sola tutto!) per lo Studio Pierrot; tecnicamente la serie è un po' altalenante (ottimi paesaggi/sfondi/design dei personaggi in genere si "scontrano" con le pessime scene di battaglia di massa in CG imho) ma per regia/personaggi/pathos coinvolge/emoziona come poche; purtroppo il difetto principale della serie è che non è conclusa (come adattamento): per problemi di mancanza di materiale all'epoca della serie, si è chiuso adattando un romanzo "interlocutorio" che lascia molto amaro in bocca (dei 69 ep. previsti ne sono stati fatti 45 e non si è più proseguito in fine.... sigh)
Saikano
Serie Tv - 13 ep Genere: SF/Drama/Seinen
Anno: 02.07.2002/24.09.2002 Produzione: Gonzo Link AniDB Link ANN Wiki
Shuji e Chise si amano; si sono messi assieme da poco e cominciano già con una serie di problemi: Shuji si chiede se davvero ama Chise, questa ragazzina piccola, goffa, sbadata e non troppo sveglia che gli si è dichiarata quasi per gioco; il tutto tra amici e scuola sullo sfondo di un Hokkaido dei giorni nostri solare e ricca di vita, in netto contrasto con un inizio "invernale" e dal forte presagio di sventura; sventura che si manifesta con un bombardamento aereo di "ignoti" dove succede il finimondo e per poco Shuji non ci resta secco (destino che tocca ad un suo amico per altro); ma ecco che una luce quasi onirica abbatte alcuni dei bombardieri nemici e poi precipita a poca distanza da Shuji... la realtà è un macigno che colpisce duro e pesante.
Molto amata (se non osannata) quanto altrettanto criticata (se non derisa), "Lei, L'Arma finale" è uno degli anime più crudi/cattivi/poetici/sentimentali che mi sia capitato di vedere: fondamentalmente è una storia d'amore "in acido" dalle tinte nichiliste; tecnicamente parlando è una produzione medio/buona della Gonzo: ottimo il charades di Hisashi Kagawa (che riprende il design originale del manga di Shin Takahashi da cui l'anime è tratto); buona la regia di Mitsuko Kase (08MS Miller's Report, Ristorante Paradiso), molto belle le bgm/musiche di Takeo Mirasu (ina particolare ottime le 2 sigle inziali/finali, di cui viene ripreso il tema come bgm in varie parti della serie con diversi arrangiamenti) ed una rel. tecnica discreta con buoni fondali (e poche animazioni purtroppo); personalmente propendo per quelli che la amano (soprattutto trovo che il contrasto tra situazioni slice/idilliache e momenti angoscianti/crudi sia reso bene e non sia "gratuito" come sarebbe poi diventato trend con serie come Elfen Lied ed Higurashi) ed amo questa storia d'amore tragica e senza speranza.
Arrivato in Italia (il manga) by Planet Manga, mentre della serie è uscito solo il 1mo episodio (in DVD) by Fool Frame (ex Shit Vison...) prima che fallissero (di nuovo...)
Princess Tutu
Serie Tv - 38 ep Genere: Majokko/Drama/Shojuo
Anno: 16.08.2002/23.05.2003 Produzione: Hal Film Maker Link AniDB Link ANN Wiki
Tempo fà, un autore scrisse la fiaba di un Principe e di un Corvo che si combattevano ma morì senza terminare la storia.. "no!" disse il Principe! "no!", disse il Corvo!
Ed entrambi uscirono dalla storia....
Con questa sibillina (ed inquietante) premessa, inizia quella che è la più bella serie omaggio/ispirata alle fiabe che ricordi a memoria (e che è un soggetto originale, è bene ricordarlo!); un mix di shojuo/fiaba/drama/majokko/balletto che personalmente non ha eguali e che ritengo una delle migliori produzioni animate di sempre.
Uno staff di tuto rispetto alle spalle: l'onnipresente Junichi Sato come supervisore/regista generale (e principale creatore!); la regia affidata a Shougo Kawamoto (Strange Dawn, alcuni ep. di Escaflowe) è solida e ben resa; il charades di Ikuko Ito (Asatte no Houku, Il Club della Magia, Sailor Moon SS) sempre piacevole e riconoscibile (nonchè bello!) e le musiche che sono un mix di pezzi classici (ovviamente il tema è il balletto/danza indi per cui molti pezzi famosi all'interno) fanno la loro parte più che degnamente unita all'ost "normale"; arrivato anche in Italia purtroppo (e non grazie..) a Play Press (che ha avuto la brillante idea di mettere la traccia audio in MONO, doppiarlo a culo e rimuovere la traccia sub dal 3zo DVD - imho puntando al target "Bambine" senza capire a chi era destinato veramente il prodotto... epic fail!)
Jungle wa Itsumo Hare nochi Guu Deluxe
OAV - 6 ep Genere: Commedia/demenziale Anno: 25.08.2002/25.01.2003 Produzione: Bandai Visual Link AniDB Link ANN Wiki
Sequel della serie già nominata l'anno precedente, siamo più o meno sui livelli "folli" della stessa, con l'introduzione di nuovi personaggi/cambio di location; il soggetto comincia a mostrare un po' la corda ma cmq rimane ancora abbastanza divertente; menzione particolare per la vers "remix" della Op e per la Ed assolutamente faboulous (max! :P)
Mizu no Kotoba
OAV - 1 ep Genere: SF/Drama/Commedia
Anno: 26.10.2002 Produzione: Studio Rikka Link AniDB Link ANN Wiki
Primo oav/corto per Yashuhio Yushiura (Pale Cocoon, Time Of Eve); la storia è surreale (una sorta di "studio sulla comunicazione" ambientato in un bar) ma è cmq interessevole/discreto (anche se l'interazione 2d/3d è parecchio acerba); "banco di prova" per quello che verrà dopo (soprattutto Time of Eve "ricicla" l'abientazione/location del locale); non è Makoto Shinkai ma più o meno il percorso è quello (imho è il suo "He and Her Cat" anche se non altrettanto bello/significativo).
Haibane Renmei
Serie TV - 13 ep Genere: Fantastico/Drama/Seinen Anno:
10.10.2002/19.12.2002
Produzione: Radix Link AniDB Link ANN Wiki
Umh, come faccio a descrive la sere più simbolica/intimista/introspettiva che mi venga in mente (dopo Utena?); Rakka apre gli occhi, stà cadendo dal cielo: un corvo cerca di afferrarla per frenare la caduta ma lei gli dice "è tutto ok"; il terreno è sempre più vicino...
Benvenuti nella città degli Haibane, dove le anime dei morti si radunano per assolvere a dei compiti/scontare le loro "pene" (che sia il purgatorio?); la più bella serie partorita da Yoshitoshi Abe (qui al charades di base/adatta la sua doujin relativa: Lain, Nia_7 e Texnolyxe tra i suoi biglietti da visita) realizzato ottimamente da Akira Takata (un sacco di key animation e il charades di Natsume Yunchiro principalmente) e ottimamente diretta da Tomokazu Tokoro (haimè poco di notevole, giusto Niea_7, i primi 4 oav di Hellsing e qualche regia sparsa di episodi di alcune serie); Satoshi Motoyama alle musiche (Manabi Straight, Princess Tutu), davvero malinconiche ed evocative; completa il tutto uno staff più che competente alla realizzaizone tecnica; Capolavoro simbolista e filosofico, ma anche uno slice of life sul senso della vita (dopo la morte) e sul ruolo di ognuno di noi al mondo; imho con Princess Tutu, Azumanga Daioh e 12 Kingdooms il meglio del 2002.
(Update 09/2013): finalmente ho finito di vedere GITS SAC!
Ok, senza girarci tanto attorno, è una sorta di adattamento "risucito" del manga di Masamune Shirow (in particolare viene ripresa/modificata la parte sul Signore dei Pupazzi e risolta in modo differente) + altre parti; in generale è uno "spaccato" della vita/missioni dei membri della 9na Sezione Speciale Anti Terrorismo del Ministero degli Esteri (ed in particole sul sul Leader, la bella e letale Motoko "The Major" Kusanagi): ben diretta da Kenji Kamiyama (regista della seguente GITS: 2nd Gig/Seirei No Moribito per intendrci!) che è supportato da un'ottimo cast/staff (e con la sempre mai troppo lodata Yoko Kanno All'Ost/sigle), questa volta Produciton I.G. realizza una bella serie Sf/Cyberpunk con spunti filosofici/esistenziali motlo interessanti! Per l'epoca la CG era notevole (anche se và detto che cmq si nota e non rende semrpe al meglio, però Last Exile dei Gonzi, una delle serie meglio fatte in tale tecnica dell'anno successivo vale la metà a livello realizzativo ed è tutto dire!) e anche la qualità tecnica generale è più che buona; unico "neo" imho è il fatto di essere una serie "lenta" che ci mette del tempo ad ingranare: i primi ep. sono i più ostici tra alti e bassi, dall'ingresso in scena dell'Uomo che Ride si cambia velocità e tutto sommato la serie procede spedita verso l'arco conclusivo che è davvero bello/ben fatto!
Direi una serie da 7 (o anche 8 a seconda dei gusti) che ha qualche difetto (leggasi: CG cmq troppo invasiva/mal fatta in alcune parti /ep. non coesi ed allo stesso livello di narrazione di quelli "principali") ma che è una buona "via di mezzo" tra il manga orginale di Shirow ed il 1mo film di Oshii: caldamente consigliata! (ovviamente nella versione DVD/BR appena pubblicata da Dyn.it!)
Menzione Particolare
RahXephon
Serie Tv - 26 ep Genere: SF/Drama/Mecha Anno: 21.01.2002/10.09.2002 Produzione: Bones Link AniDB Link ANN Wiki
Di mio non ne sono per nulla un fan (anzi, lo reputo la versione "Cool for dummies" di Evangelion!) però è stata tutto sommato un gran nido di talenti/tecnica per il 2002 (e poi Akihiro Yamada al charades vale la visione H_H); anzi le animazioni/colonna sonora/sfondi reggono bene ancora oggi (e meglio di Eva per dire!) a 9 anni di distanza!
Peccato non si possa dire lo stesso per la regia/sceneggiatura (imho Izubuchi dovrebbe tornare a fare quello che sà fare veramente, ovvero il mechadesigner/direttore delle animazioni e stop!).
Arrivato in Italia (2 DVD e basta, serie tronca...) sempre grazie a quei falliti (di nome e di fatto) di Shin Vision...
Witch Hunter Robin
Serie Tv - 26 ep Genere: Horror/Drama/Sf
Anno: 03.07.2002/25.12.2002 Produzione: Sunrise Link AniDB Link ANN Wiki
Non sono un gran fan della serie in sè (anzi.. la trovo parecchio forzata e con un finale parecchio discutibile) però... sarà il design molto figo di Kumiko Takahashi (Gundam UC, Ouran, Card Captor Sakura tra i più noti), sarà che per una volta c'è un ambientazione/soggetto originale a metà tra la spy story/congregazioni ecclesiastiche con agenti dai (super?) poteri per combattere il male più o meno credibile/non buttata, e che soprattutto quasi tutti i protagonisti sono adulti e ben consci del loro ruolo che la serie risulta per lo meno vedibile; purtroppo regia (Murase è meglio se continua a fare charades) e sceneggiatura affossano un po' il tutto, in particolar modo nella seconda parte della serie.
Arrivato in Italia grazie a Beez. (che però qui ha chiuso anni fà ed adesso non distribuisce più nulla da gennaio 2012, indi per cui non facilmente reperibile...)
Nurse Witch Komugi-chan Magikarte
OAV - 5 ep Genere: Commedia/Ecchi/Parodia
Anno: 04.08.2002/14.03.2004 Produzione: Kyoto Animation/Tatsunoko Production Link AniDB Link ANN Wiki
Ci hanno gravitato un po' di gente in gamba (Yonetani e Takemoto alla regia per dire, oltre al charades sempre graditi di Akio Watanabe) + il fatto che come parodia/divertissement è anche carino (soprattutto i primi 2 ep, guarda caso opera della Kyoto Animation prima del "botto" TSR); discreti (seppure a scadere progressivamente)
Sentou Yousei Yukikaze
OAV - 5 ep Genere: SF/Drama/Novel
Anno: 25.08.2002/26.08.2005 Produzione: Gonzo Link AniDB Link ANN Wiki
Interessante pastiche psicologico/sf (e pure dai sottotesti frozzi.... il che però non la trovo una cosa positiva! :P) su un pilota di un'avanzatissimo aereo dotato di AI, del suo istruttore/comandante (amante?) e di una scrittrice che vivono in parallelo quella che sembra essere una guerra contro gli alieni (ma.. chi sono gli alieni?) buona realizzazione tecnica (forse la miglior cg mai usata dai Gonzi) e buona regia/inquadrature (soprattutto nelle scene di duello aereo che non sono male) ma cmq la serie risulta parecchio pesante da seguire.
Overman King Gainer
Serie Tv - 26 ep Genere: Sf/Mecha/Action
Anno: 07.09.2002/22.03.2003 Produzione: Sunrise Link AniDB Link ANN Wiki
Imho l'unica serie "non Gundam" post 70 un po' bella di "formaggino" Tomino: in un mondo alternativo un gruppo di persone fugge dalla loro "città stato" di siberica memoria e clima per raggiungere la "terra promessa" che si trova in luoghi più caldi e ospitali; in questo vengono osteggiati dalla Polizia Transiberiana; scontri tra (pseudo)mecha, fazioni, ed amori nel mezzo; notevolissimo il chardes di Kenichi Yoshida (Eureka 7, che da questa serie imho deriva alcuni chara sopratutto Gain Bojou/Holland) e una buona rel tecnica per Sunrise; peccato che la storia sia un po' incoerente in molti punti ed il finale sia parecchio "WTF?"
Arrivato in Italia l'adattamento manga (dello sesso disegnatore della serie, che è un filino meglio) da parte di D/Visual (ora distribuito da Gp Publishing... forse...)
Vorrei Vedermi
Patapata Hikousen no Bouken
Serie Tv - 26 ep Genere: Azione/Avventura/Fantasy
Anno: 05.01.2002/29.06.2002 Produzione: Telecom Animation Film Link AniDB Link ANN Wiki
Co produzione nippo/coreana per una serie avventurosa ispirata ai romanzi di Verne che per un motivo o per l'altro non ho mai visto, almeno fin ora.
Arrivato anche in Italia dalla rete digitale Hiro (dicembre 2008) ed inedito in home video.
Shichinin no Nana
Serie Tv - 25 ep + Special Tv - 1 ep Genere: Majokko/Commedia/Sentimentale
Anno:
10.01.2002/27.06.2002
Produzione: A.C.G.T. Link AniDB Link ANN Wiki
Molto curioso di vedere Yashuiro Imagawa alle prese con un majokko; poi mah, di recente stò vedendo un po' di esponenti del genere; prima o poi...
Digital Juice
OAV - 6 ep Genere: Fantasy/SF/Commedia Anno: 25.01.2002 Produzione: Studio 4C° Link AniDB Link ANN Wiki
Oav/short dei 4C di cui ricordo di aver visto qualcosa ma non tutto. Aquarian Age
Serie Tv - 13 ep Genere: Fantasy/Music/Seinen Anno: 11.01.2002/29.03.2002 Produzione: Madhouse Link AniDB Link ANN Wiki
Uno di quegli anime di cui ho forse visto 1 ep secoli fà e che mi sono dimenticato che esista; però il setting/idea parrebbe interessante, altro "recupero" che prima o poi eseguirò!
Ojamajo Doremi DOKKAAN! Serie Tv - 51 ep Genere: Majokko/Fantasy/Commedia Anno: 03.02.2002/26.01.2003 Produzione: Toei Animation Link AniDB Link ANN Wiki
Attualmente sono in visione, tempo che escano i f-sub :P Palm No Ki
Setting/Ambientazione interessevoli + il regista (qui anche sceneggiatore!) di Fantastic Children/Robot Carnival (un segmento) il che è abbastanza per incuriosirmi.
Full Moon O Sagashite
Serie TV- 52 ep Genere:
Drama/Romantico/Shojuo
Anno: 06.04.2002/29.03.2003 Produzione: Studio DEEN Link AniDB Link ANN Wiki
Il soggetto/manga di base sarebbe anche interessante (e le rece ne parlano tutto sommato bene); però è Studio DEEN (e di solito fanno porcate...)
Disponibile il manga per Panini/Planet Manga
Mahou no Star Magical Emi: Kumo Hikaru
OAV - 1 ep Anno: 25.05.2002 Genere: Slice/Majokko/Shojuo Produzione: studio Pierrot Link AniDB Link ANN Wiki
Scovato mentre facevo il post; non sapevo manco della sua esistenza! Tra le vecchie majocco Emi è sempre stata la mia preferita, ed un oav/special "anni dopo" sulla famiglia lo trovo decisamente interessante!
Arrivato in Italia in Tv (comprensivo di oav pare) su Italia 1 (ma preferirei cercarmi una versione sub che l'adattamento ita era lo"standard "farlocco" anni 80...)
Puchi Puri Yuushi
Serie TV - 26 ep Genere:
Majokko/Commedia/Shojuo
Anno: 30.09.2002/24.03.2003 Produzione: AIC/Gainax Link AniDB Link ANN Wiki
Sempre stato curioso su questa serie majokko all'apparenza infantile ma che dovrebbe essere più seria del previsto; poi ci ha collaborato Gainax nel momento in cui era ancora in auge... mah
Piano
Serie TV - 10 ep Genere:
Drama/Slice of Life/Shojuo
Anno: 11.11.2002/13.01.2003 Produzione: OLM Link AniDB Link ANN Wiki
Sinossi/premessa interessante + il charades di Fujishima (che solo quello è buono a fare imho :P) è 10 episodi.. non dovrebbe essere una cosa troppi impegnativa da vedersi (SPERO!)
Yokohama Kaidashi Kikou: Quiet Country Cafe
OAV - 2 ep Genere:
Slice Of Life/Drama/Seinen
Anno: 18.12.2002/05.03.2003 Produzione: Asiadou Link AniDB Link ANN Wiki
Son li su hd da una vita (col seguito) ma non ho mai trovato la convinzione per vederli; sarà che da un lato credo sia IMPOSSIBILE anche solo eguagliare quel capolavoro che è il manga di YKK, sarà che se rimanessi deluso non vorrei svalutarlo, stì OAV quando apro la cartella anime mi guardano con occhi supplicanti per essere messi sul player; ma per ora sono una roccia.
Considerazioni Finali
Il 2002 Imho si divide equamente un bel po' di tipologie (sf/fantasy/commedia/soprannaturale) ed in genere ci sono buone/ottime produzioni: Princess Tutu e Haibane DA SOLI varrebbero tutta la stagione come soggetti orignali, senza dimenticarsi degli adattamenti in animazione di 12 Kingdooms e Azumanga daioh ( e devo sempre vedermi la s1 di GITS che come minimo finirà tra i meritevoli conoscendo lo staff/adattamento!) al top dei loro rispettivi generi (fantasy e commedia) imho, più vari studi che cmq sfornano produzioni più che dingitose come Gonzo (che nel 2002 brilla per la prima ed ultima volta con Saikano/FMP/Yukikaze, da qui in poi però tolti Last Exile e Gad Guard una colata a picco definitiva) più l'esordio/affermazione di un paio registi "Big" futuri (Yoshiura ma soprattutto Shinkai) non legati all'industria "tradizionale" (in quanto auto prodotti ed auto realizzati!) che richiameranno molta attenzione negli anni a venire (aprendo la strada al contempo a nuovi studi/case di produzione più "artigianali" rispetto ai colossi del settore).
Ma è già arrivato il 2003 di cui parlare (prossimamente :P)