O "AMV" in breve!
Praticamente un lavoro amatoriale (per lo meno nella stragrande maggioranza dei casi, perché certi sono troppo ben fatti con correzioni/aggiunte digitali per essere "casual" imho!) che consiste nel prendere parti di anime (non necessariamente dello stesso anche se trovo che gli AMV "tematici" su una singola serie siano i migliori!) e montare sequenze degli stessi come fossero un videoclip, indi per cui si ottiene un mix immagini/musica (la quale è fondamentale) inedito e che in alcuni casi dà un quid in più alle serie (o la nobilita addirittura, molti amv sono decisamente migliori delle serie su cui si basano :P): alcuni risultati sono spettacolari!
Qualche esempio?
Madoka Magica
Princess Tutu
Studio Gainax (Gunbuster, Evangelion, Nadia, FLCL, ecc)
Evangelion
Gunbuster
Ne ho messi alcuni ma è un campo in costante evoluzione e con continui ricambi: di solito un bel giro sul tubo è il modo migliore per vedere che c'è di nuovo.
Come da titolo, parte 2 sui alcuni gruppi HM vecchi (e forse nuovi...) che trovo meritevoli di attenzione nel campo!
Iniziamo direttamente dai più "vecchi", quelli che hanno ispirato un genere (oltre che al titolo del post) ovvero:
Judas Priest
Gruppo storico della scena Hard & Heavy, si può dire che siano stati i primi per cui si inizi a parlare propriamente di "metallo pesante" (almeno nell'accezione odierna): parto direttamente dal 2do platter in quanto il 1mo ("Rocca Rolla", 1974, un nome un programma) è per loro stessa ammissione un disco prodotto male e troppo legato all'hard rock (e personalmente lo trovo anche bruttarello tolta qualche canzone); indi saltiamo direttamente al debutto in territorio HM ovvero:
"Victim Of Changes" (1976): ritenuto quasi unanimamente il capolavoro della discografia del gruppo (e sicuramente il più bello del periodo 70) è il disco che li lancia come "metal priest": in questo platter c'è tutto quello che dovrebbe far grande un gruppo/disco HM: la voce magnifica di Rob Alford, le 2 chitarre che duellano di KK Downing e Glen Tipton ed una sezione ritmica all'altezza che supporta alla grande il terzetto principale; tutte le canzoni sono meritevoli di attenzione ma su tutte spicca la title track, monumentale nei suoi quasi 8 minuti di lunghezza, così come epica è anche la cover (i Priest non avranno più una cover altrettanto bella imho)
"Sin After Sin" (1977): il successore di VOC è un filo meno bello (ci sono un paio di pezzi non all'altezza) ma complice una produzione migliore/suoni più aggressivi risulta cmq un valido successore del precedente; tra l'altro i Judas passano alla fama/storia anche per 2 cover, di cui una presente su questo disco ovvero:
la cover di "Diamond and Rust" di Johan Baez, dove Rob Halford mette alla luce tutta la sua bravura dietro il microfono ed il gruppo re interpreta un classico pop in chiave metal con risultati davvero ottimi IMHO. meglio dell'originale di solito ci può essere solo la cover (metal :P)
"Stained Class" (1978): assieme al 2do il mio disco preferito dei Priest anni 70: un platter senza punti deboli e con un paio di highlight come questa canzone o la splendida "Beyond The Realms Of Death"; produzione in costante miglioramento ed oramai il duo Tipton/Downing alle chitarre è più che affiatato.
"Killing Machine"("Hell Bent For Leather" negli USA)"(1979): un disco un filo "commerciale" con qualche pezzo più leggero e/o meno ispirato imho, ma non mancano le perle come la title track o la cover dei Fletwood Mac per l'ultimo disco degli anni 70; gli 80's sarebbero iniziati/proseguiti sulla stessa falsariga (ovvero non bene imho) col "ruffiano"...
"British Steel" (1980): (che poi è il titolo ispiratore del post :P) qui siamo un filo più "duri" rispetto al precedente ma cmq manca imho la parte di fraseggio chitarristico che aveva caratterizzato così bene i precedenti dischi anni 70 (in particolare gli assoli sono meno incisivi/più semplici se non assenti in alcune canzoni) a favore di melodie/riff più anthemiche ed immediate; da molti amato alla follia, imho è il disco metal "commerciale" degli anni 80 dei Priest (senza però essere sul commerciale schifido come Turbo...) ; il gruppo avrebbe continuato sulla stessa linea anche col seguente:
"Point Of Entry"(1981): ovvero il disco dei Judas che non si ama ne si odia, ma che di solito si "dimentica" della discografia (assieme al 1mo); qui si recuperano i soli che mancavano nel disco prima ma in generale ha un feeling molto hard rock e poco heavy metal (senza contare che le canzoni non sono "ruffiane" come il precedente indi tendono a farsi dimenticare in fretta salvo un paio come quella che ho linkato); e di fatti non piacque granché/fu un discreto flop...
Crisi di idee? Carriera finita?
Consci della cazzata,i Judas per farsi perdonare avrebbero sfornato di fila 2 tra i loro migliori dischi ovvero:
"Screaming For Vengeance" (1982): da una delle intro più anthemiche di tutti gli anni 80 già si capisce di che pasta sarà fatto il disco: un bella legnata heavy metal in quasi tutte le sue parti (in realtà un paio di pezzi non sono all'altezza ma tutto il resto è più o meno su questo livello); debutto delle cover "steampunk" (come amo chiamarle) che li avrebbero accompagnati per 3 dischi.
"Defenders of the Faith" (1984): per molti fan IL Disco dei Judas (e dell' HM in generale); difficile dargli torto: è il disco PERFETTO che ha tutto: riff assassini macinati alla perfezione da Tipton/Downing, gran prestazione vocale di Halford, gran melodia unita a potenza e composizioni che si assimilano subito sena risultare noiose o banali, il titolo poi parla da solo: i Judas sono i "difensori della fede" (metallara)!
Che ovviamente provvedono a sputtanare col seguente (si dice pensato per il mercato americano)
"Turbo" (1986): produzione tra suoni elettronici ed ammorbiditi, è il più odiato dai fan dei Priest, troppo "leccato" e decisamente moscio (soprattuto dopo "Defender" nessuno si sarebbe aspettato una caduta di stile così netta; ci sarebbe voluto un altro disco "di rodaggio" per tornare di nuovo grandi (per l'ultima volta purtroppo!) ma prima sarebbe venuto il discreto:
"Ram It Down" (1988): dopo la debucle di "Turbo" è un buon ritorno a sonorità metalliche più significative; in sé è un disco riuscito a metà, in quanto ci sono canzoni ottime come la title track/altri pezzi più che notevoli ma sono ancora presenti le "scorie" del precedente platter con un 2-3 pezzi così così (tra cui la cover più brutta dei Priest, ovvero "Jhonny B Goode" di Chuck Berry); cmq dopo il 2do disco la loro miglior copertina imho.
Questo disco è stato la "prova generale" per il ritorno in auge con il grande:
"Painkiller" (1990): al pari di "Defenders" e "Sad Wings of Destiny" il miglior disco dei Judas; tutte le canzoni sono ottime ed in particolare la title track è aggressiva (soprattutto il cantato di Halford è molto vicino allo screaming death che iniziava a diffondersi) e fulminante (l'assolo centrale è spettacolare)!
Ahimè, sarebbe stato il "canto dei cigno" per i "Sacerdoti di Giuda" in quanto per beghe legali prima ed abbandono di Halford poi, si sarebbero arenati per 7 anni prima di tornare con Tim "superpippa" Howens nel 97 col (pessimo) "Jugulator" e da li in poi un altro album mediocre (sound troppo moderno/panterizzato), per poi ritornare con Halford (nel frattempo con alterne fortune da solista) a riproporre (stancamente imho) dischi/idee già vagliati nelle decadi precedenti.
imho i Judas Priest finiscono (in gloria!) con questo disco.
Iron Maiden
"Iron Maiden"(1980): ovvero, l'altro grande gruppo inglese che avrebbe influenzato buona parte della scena HM da li in poi assieme ai Judas (che la crearono si può dire); sicuramente tra i più originali nonché quello di maggior successo emerso dalla NWOBHM, che per tutti gli anni 80 dettò legge.
Già da questo 1mo disco si sente la gran vena compositiva di Steve Harris (bassista, principale compositore e mastermind del gruppo) unita alla gran performance interpretativa di Paul Di Anno (imho molto debitore al punk per intonazione e carica) ed al buon Dave Murray alla chitarra ritmica (in pratica il nucleo principale del gruppi agli esordi); altra nota caratteristica, le ottime copertine di Derek Riggs (che li avrebbero accompagnati per buona parte della loro carriera) raffiguranti Eddie (ovvero la "mascotte" non morta del gruppo) che negli anni si sarebbe sempre più "espanso" soprattuto durante le esibizioni live del gruppo)
Ance se ancora acerbi, sfornano cmq un platter di tutto rispetto con canzoni eccezionali come la qui prese o l'ottima "Rember Tomorrow" o la strumentale "Transylvania"; un percorso/progresso musicale che sarebbe continuato in crescendo nell'altrettanto valido:
"Killers" (1981): con l'abbandono di Dennis Stratton alla chitarra solista (sostituito dal bravissimo Adrian Smith) i Maiden guadagnano in compattezza e tecnicità dei soli; Di Anno qui è al suo meglio (prima di venir cacciato per i suoi crescenti problemi di alcolismo) ed il disco è un degno erede del suo predecessore: composizioni più raffinate e tecniche ed in generale una sicurezza maggiore de membri del gruppo che cominciano ad evolvere dal sound/retaggio "punk" vero quello che diverrà col successivo il "Maiden Style".
I fan dei Maiden "classici" qui si fermano/considerano questo il loro capolavoro di norma; il motivo è semplice, il "sostituto" del cantate (dal disco successivo) sarebbe stato amato si in linea di massima ma mai considerato come il "vero" front man del gruppo che suonava NWOBHM.
"Number Of The Beast"(1982): con l'arrivo di Bruce "Air Raid" Dickinson i Maiden avrebbero trovato il loro fornt man ideale imho; molto più tecnico/dotato vocalmente di Paul Di Anno il nuovo arrivato mette subito in mostra i polmoni ed canta quello che è considerato da molti il più bel disco dei Maiden 1ma maniera: tutte canzoni perfette o quasi si cui spiccano la title track e la qui presente a chiusura del disco; i testi con la presenza di Bruce (che assieme a Steve Harris ed Adrian Smith si occupa della composizione dei pezzi/lyrycs) guadagnano in tematiche e profondità grazie alla sua passione per miti e leggende ed il gruppo comincia ad essere "the next big thing" nell'ambiente metal!
Anche grazie alle numerose, spettacolari e virtualmente perfette esibizioni live, che sfruttano al meglio gli effetti scenici e di cui Bruce è sempre al centro come una pallina da flipper impazzita che corre in lungo ed in largo al contempo cantando a squacricagiola.
Da qui in poi una lunga carrellata in crescendo fino all'88!
Anche se manca il 5to membro fondamentale per il gruppo, che arriverà sul 4to disco ovvero:
"Piece Of Mind" (1983): già dalla rullata di batteria iniziale salutiamo l'arrivo dietro alle pelli di Niko mcBain, che sostituisce il bravo (ma imho inferiore ) Clive Burr dietro la batteria; il sound dei Maiden diventa più complesso/guadagna in costruzione e Steve ha un degno contraltare a supportarlo durante la parte ritmica! Un ottimo disco con giusto un paio di pezzi sottotono ma con classici quali la opener di cui sopra, "The Trooper " e "Flight of Icarus" tra gli altri (essere il successore di "Number" non è cosa facile...)
Si tratta comunque del primo disco della "formazione perfetta" dei Maiden, a cui sarebbe seguito uno dei loro più grandi successi di critica e di pubblico, ovvero:
"Powerslave"(1984): dopo essersi "rodata" col disco precedente la nuova formazione fa faville con alcuni dei pezzi più belli della loro carriera, in particolare il trittico "Acesh High", "Powerslave" e SOPRATTUTTO la lunga (13 minuti e passa!) ma bellissima "Rime Of the Ancient Mariner" sono classici tra i classici!
La altre canzoni del disco non sono male ma in genere sfigurano di fronte a queste 3!
La cover del disco imho è la più bella assieme/dopo a quella del platter successivo e del live del 1985 ovvero:
"Live After Death" (1985): Di solito non amo segnalare i Live , però il tour mondiale intrapreso dai Maiden regala questo entusiasmante concerto che testimonia la perizia/abilità on stage del gruppo in maniera egregia!
Dopo 2 anni di pausa in studio avrebbero realizzato la loro prima sperimentazione, ovvero:
"Somewhere in Time" (1986): un disco suonato con il guitar synth (in pratica una sorta di "banco mixer" attaccato alla chitarra per controllarne elettronicamente il suono) che riflette ottimamente il tema "tecnologico" del platter, con testi parzialmente ispirati a romanzi di fantascienza come Heinlein (la qui presente "Stranger in a strange Land") o famose serie tiv ingelsi come Dr Who ("Caught Somewhere in Time"); menzione particolare per la cover di Derek Riggs (imho la più bella del gruppo) che ha al suo interno continui rimandi ai dischi/singoli precedenti dei Maiden (tipo "l'Aces Hig Bar") o a film/romanzi di fantascienza (consiglio un salto sulla Wiki inglese del disco che sono davvero un fottio!)
"Seventh Son of a Seventh Son" (1988): ultimo disco valido (nonché uno dei miei preferiti!) del 5tto di Leyton, si distingue per l'uso abbastanza elevato di sintetizzatori e per essere in parte un concept album (in particolare 3 canzoni sono legate da una base comune), oltre che per avere vaghe influenze progressive (uno dei motivi per cui mi piace molto! :P)
imho "canto del Cigno" di Steve e soci, perchè dopo quest'ottimo platter Adrian Smith se ne sarebbe andato (rimpiazzato da quell'incapace di Janick Gears) ed i Maiden avrebbero perso in composizione e soli; dopo 2 dischi mediocri ("No Prayer for the Dying", 1990 e "Fear of the Dark", 1992 che è cmq amatissimo da parte dei fan) avrebbero perso pure il loro frontman sostituito da un cantante non all'altezza imho (ovvero tale Blaze Bailey) dando la mazzata definitiva alla loro credibilità (soprattutto dal vivo le sue performance vocali sono imbarazzanti sul vecchio materiale, proprio non ce la fà); dopo un paio di dischi con lui al microfono (brutti, seppure con qualche variazione compositiva interessante) il ritorno di Bruce e Adrian in formazione (cacciando Blaze ma tenendosi superpippa Gears a fare da suppellettile come 3za chitarra...) I Maiden ritornano alla gloria di pubblico (ed in parte di critica) sfornando negli ultimi anni dischi che si dividono tra l'amarcord (riciclato) del periodo 80 e/o sperimentazioni su strutture simil prog e canzoni (troppo!) lunghe, ma oramai la vena creativa si è esaurita a fine anni 80 (purtroppo!)
Rimangono cmq delle icone (in positivo ma anche in negativo dopo i '90s purtroppo!) per la scena metal di cui hanno contribuito a creare immagine e attitudine (oltre che ad aver ispirato/avviato al genere molti gruppi/ascoltatori) indi seminali (forse come e più dei Judas)
Saxon
"Saxon"(1979): bellissima intro e 1ma canzone per un buon mix hard & heavy per il terzo gruppo che ha delineato la NWOBHM ed ispirato molti gruppi successivi (nonché schiere di bikers per testi ed immagine :P), i Saxon degli esordi (1979-1983) godono di una buona fama/vasta audicence; imho sono molto accostabili ai Riot statunitensi come stile (un misto hard & heavy che non li abbandonerà mai) ed evoluzione (in progressivo indurimento del sound/pezzi in questi anni)
Mastermind della band il cantante/compositore Biff Byford ed il chiarrista Paul Quinn (gli unici membri da sempre presenti nella line up) ; buono nel complesso con altri pezzi notevoli ma sarebbero esplosi col successivo paltter, ovvero:
"Wheels of Steel"(1980): come back col botto (uno dei dischi più venduti/amati della NWOBHM) per un platter tutto di buon livello e molto giocato sulle belle melodie di chitarra/voce; gran opener (caratteristica che i Saxon avrebbero mantenuto per quasi tutti i loro dischi, ovvero sfornare sempre una gran prima traccia!) nei 2 anni successi i Saxon realizzano altri 3 dischi altrettanto validi, ovvero:
"Strong Arm Of The Law"(1981): proprio un "tuono di metallo pesante" (per l'81 almeno) apre questo ottimo disco: il sound è un filo più duro del precedente come le canzoni sono più "veloci" di media: assieme al successivo il miglior disco dei Saxon imho.
"Denim and Leather" (1982): forse il disco "definitivo" dei Saxon, ha tuto quello che serve per sfondare: melodia, buoni cori/riff ed un gran feeling anni 80 in pieno stile NWOBHM (imho molto più dei primi 2 Maiden per dire!)
"The Power and the Glory"(1983): ultimo grande disco dei Saxon, anche se non tutte le canzoni sono allo stesso livello della title track: il successivo "Crusader" avrebbe segnato il "tradimento" del gruppo vero sonorità più vicine al glam metal e da il i in poi per almeno un 3-4 anni di dischi mediocri in tal senso, per poi tornare lentamente verso un sound più hard/heavy oriented.
Ma oramai il metal si era evoluto verso ben altro (Thrash e Speed) ed i Saxon con loro H&H anacronistico rimangono fuori tempo massimo imho; senza contare che tutto quello che avevano da dire lo finiscono qui "in potere e gloria!" :P
Diamond Head
"Lightining To the Nations" (1980): Gruppo molto famoso all'iznio degli anni 80, avrebbe ispirato gruppi successivi come Metallica (il 1mo disco dei 4 horsemen si potrebbe dire basato parecchio sulle ritmiche di "The Prince" come si può sentire) e Megadeth, un ottimo esordio di HM con riffing serrati e buoni cambi di tempo/ritmo; il gruppo si sarebbe più o meno confermato col successivo:
"Borrowed Time" (1982): Più che un disco vero e proprio una sorta di mini lp con un paio di pezzi riproposti dal platter precedente, cmq un buon successore alle composizioni precedenti (o forse solo un modo per pubblicare le canzoni rimaste "fuori" dal predecessore :P); col 3zo disco (Canterbury, 1983) i Diamond Head avrebbero intrapreso sonorità progressive che li avrebbe fatti allontanare dai fan/il gruppo si sarebbe sciolto di li a poco: imho un bel disco ma non in relazione al genere qui trattato; riformati anni dopo con alterni risultati, il loro periodo migliore è quello della 1ma formazione/primi 2 dischi.
Angel Witch
"Angel Witch" (1980): uno dei gruppi più particolari/di successo emersi dalla NWOBHM; gran 1mo disco con canzoni oltremodo variegate, purtroppo gli AW avrebbero avuto una storia parecchio travagliata ed avrebbero realizzato solo 3 dischi tra continui sciolgimenti/cambi di formazione; unico membro sempre presente il chitarrista compositore/front man (ed ovvio mastermind) Kevin Heybourne.
"Screamin' and Bleadin" (1985): ottimo sequel del debutto, anche se in territori più HM classico e meno sperimentale del 1mo; nel complesso un buon disco un filo inferiore al predecessore come varietà ma suonato decisamente meglio.
"Frontal Assault" (1986): ultimo platter valido (seppure in calo ed un filo tropo melodico/commerciale) per gli AW; dopo questo disco lo sciogllimento durato anni ed un ritorno nel 2010 ma anche qui il periodo migliore è oramai alle spalle.
Per oggi mi fermo qui con i gruppi inglesi: al prossimo giro un po' di Germania così si copre bene tutta la scena metal migliore del periodo 80-90! :P )
Per chi segue animazione giapponese sottotitolata non è certo un gran mistero che in genere le sigle giapponesi originali siano DI MOLTO superiori a quelle italiane, anche per il semplice fatto che sono state pensate appositamente per accompagnare l'inzizo/fine del cartoon con animazioni/sincronia con la musica proprie (nonché il significato del testo) mentre qui da noi oltre ad avere il brutto vizio di riadattare/censurare gli anime alla bell'e meglio (si parla prettamente degli anni 80/90 e di quello che va in TV oggi su Media$et) si rimaneggino/ri inventano pure le sigle!
Qualche esempio di anime famosi vecchi e nuovi (ne metto solo alcuni che sennò non si finisce più!)
Iniziamo dalla "trilogia della legnata" come amo chiamarla!)
Hokuto No Ken - You Are Shock
La 1ma, famosissima sigla (ovviamente in Giappone/resto del mondo) di Kenshiro: decisamente un gran pezzo anni 80 con doppio cantato maschile/femminile e chitarre/riff belli aggressivi come si confà alla serie; ottime anche le animazioni per l'anno ('84 se non erro)
Ken il Guerriero - Sigla Iniziale Ita
Devo dire che la controparte italiana ,pur non essendo per nulla heavy oriented, ha cmq un buon feeling anni 80 (molto sintetizzatore/melodia) ed un bel testo tutto sommato: non vale l'originale imho, però è cmq un buon pezzo che si intona con la serie/immagini della sigla (che rimane quella originale, si vede che o non avevano voglia/soldi per tagliuzzarla o gli piaceva così e hanno costruito la canzone sopra ! :P)
Per la S2 avrebbero usato direttamente le sigle iniziali e finali giapponesi senza alterarle ovvero:
Hokuto No Ken - Tought Boy
Altro gran pezzo metal style ed animato parecchio bene (del resto il compito di una opening è di catturare lo spettatore con musica ed immagini giusto?) per una delle più belle sigle giapponesi anni 80.
Hokuto No Ken - Love Song
Per poi arrivare alla bellissima ED: altra cosa che in Italia non si usava/usa fare era proporre una sigla finale per l'anime, al max si ritrasmetteva la sigla iniziale e/o si montavano immagini a cazzo ultra veloci come la suddetta più in sovra impressione lo staff che ha curato l'ed ita (aka "Media$et style")
Meno fortuna avrebbe avuto invece un'altro grande titolo shonen/di combattimento anni 80 ovvero....
Saint Seya - Pegasus Fantasy
La 1ma op è un gran pezzo hard/heavy anni 80 (come la serie del resto: buone animazioni e ti trasmette benissimo quell "gasamento da serie shonen" che imho dovrebbe dare un prodotto del genere!
I Cavalieri dello Zodiaco - V1
In italiano è diventata stà roba qui, cantata da uno che manco ci crede (moscio e piatto nell'intonazione come pochi e che dà il suo peggio nella strofa di ritornello) e con dei testi parecchio brutti nonché una musicalità davvero terribile: una delle peggiori anni 80 imho.
Saint Seiya ha anche una 2da op ovvero l'ottima:
Saint Seiya - Soldier Dream
Come per la 1ma sigla un altro ottimo pezzo sull 'Hard'N Heavy; un filo più leggera della 1ma (ed imho anche meno bella a livello musicale) è cmq un'ottima 2da opening.
Ovviamente in italiano è diventata...
Il ritorno dei Cavalieri dello Zodiaco - V2
Una versione decisamente più sostenibile dell'orribile 1ma versione: già il testo è un filo migliore e pare cantata/orchestrata in modo decente.. .certo che da li a definirla bella ce ne passa!
Soprattutto in raffronto all'originale, seppure questa sigla abbia i suoi "nostalgici" (aka gireallari! :P)
A proposito di "cover", ecco come hanno fatto il "restyling" a Pegasus Fantasy i giappi nella nuova serie attualmente in onda:
Saint Seya Omega - Pegasus Fantasy
Una ottima cover/riproposizone con doppio cantato maschile/femminile (btw il vecchio gruppo che interpretò la 1ma canzone cura anche questa 2da e si sente) e buoni inserti orchestrali (senza cmq rinunciare alla parte "elettrica" di chitarra, batteria e basso); animatamente parlando è fatta molto bene e cmq mi pare una più che buona riproposizone della vecchi sigla originale (mi chiedo se rifaranno anche Soldier Dream a questo punto!)
Cmq sulla faccenda "sigla italiana" il destino peggiore sarebbe toccato all'anime più famoso per legnate e super poteri (almeno qui da noi) ovvero:
Dragon Ball - Maka Fushigi Adventure
La 1ma op di Dragon Ball è quella che preferisco: buna sigla rock oriented ben animata che presenta bene personaggi e storia; notare come la 1ma trasmissione TV in ita avvenne su Junior Tv e vennero lasciate sigle originali e non fu tagliato/censurato come la 2da riproposizione "per la massa" avvenuta poi su Italia 1 che ne consacrò il successo, in particolar modo con la trasmissione della serie Z
Cmq in ita abbiamo avuto stà perla qui:
Dragon Ball
Una roba tunz tunz (e già per questo imho orrida!) con un cantate che pare uscito da una notte in disco e che ha l'espressività/capacità interpretativa degna di un concorrente (scarso) di Saranno Famosi e con un testo davvero risibile (per non parlare delle solite immagini random prese dalla serie montate a cazzo) .... non so dire se sia peggio questa o la successiva, è una bella lotta cmq!
Dragon Ball Z - Head-Cha-La
Non ne sono uno strafan però tutto sommato è una buona sigla sia a livello musicale che di immagini; in itala invece abbiamo avuto quella perla di...
Dragon Ball Z - What's My Destiny
Come dicevo sopra, è dura stabilire quale delle 2 vers. ita faccia più schifo: entrambe cantate da braccia rubate all'agricoltura - in questo caso l'amatissimo (dal pubblico generalista) odiatissimo (da me!) Giorgio Vanni! - e con 'sti inserti di parole/frasi in inglese così a cazzo: le fanno anche i giappi devo dire però risultano più aggraziate di solito, ma non ritengo generlamente una cosa buona copiarli nell'unica cosa che imho stona in una sigla originale...
Ma passiamo ad altre serie con un comune denominatore ovvero Cristina D'Avena!
Fushigi No Umi no Nadia - Blue Water
Sigla Originale Giapponese: ottima sia come animazioni che come musica/testo, una delle mie preferite tra le sigle originali giapponesi anni 80! (nonché il motivo per cui mi sono appassionato all'animazione giapponese/ho iniziato a cercare anime in lingua originale e conseguentemente documentarmi sull'adattamento ita, ma questa è un'altra storia...)
Il Mistero della Pietra Azzurra
Sigla Italia 1 - Per quanto "inventata" musicalmente è anche apprezzabile, ma le immagini montate a random (con pezzi anche spoilerosi degli ep. finali) sono pessime, anche se si legano al testo (che per lo meno è aderente al cartoon); imho una delle sue sigle migliori assieme alla sigla ita di Slayers:
The Slayers - Get Along
Slayers Next - Give A Reason
Slayer Try - Breeze
Tutt'e 3 le sigle originali di Slayers hanno un comune denominatore (oltre ad essere imho molto belle ed animate parecchio bene in crescendo) che le fa risaltare ancora di più: Megumi Hayashibara!
Che oltre a cantare (ottimamente!) le sigle doppia la protagonista Lina Inverse (imho uno dei motivi del gran successo della serie); ovviamente in italiano potevamo forse fare di meno?
Certo che si!
Un Incantesimo dischiuso tra i petali del tempo (per Rina)
Per quanto non ci azzecchi molto a livello di testo (per non parlare delle immagini montate al solito a random, nonché al fatto che sia stata usata praticamente come unica sigla per tutte e 3 le serie di Slayers) questa opening ha una composizione musicale abbastanza complessa con buone melodie e cori e pure la voce di Cristina efficace/abbastanza espressiva; nulla a che vedere con le sigle originali però decisamente sopra la media della "fuffa" Media$et del periodo.
Sempre per rimanere in ambito "Fiocchi D'Avena" mettiamo un'altro paio di sigle "old" di serie famose!
Kimagure Orange Road - Summer Side
Kimagure Orange Raod - Orange Mystery
Kimagure Orange Road - Kagami No Naka No Akutoresu
Non sono per nulla un fan di Orange Road (anzi!) però devo dire che la 2da op a livello visivo si ispira abbastanza al video di "Take on Me" degli A-ha ed ha un suo fascino; la 3za musicalmente è quella che mi piace di più, cmq tutto sommato delle buone OP per la serie; in ita invece abbiamo avuto il solito "1x3" ovvero:
E' Quasi Magia Jhonny
Al solito, immagini montate a random su una sigla/base musicale che, pur non essendo disprezzabile in sé (soprattuto la parte di sax) stravolge nomi (era il periodo della "occidentalizzaizone" dei nomi giapponesi, in genere in controparti americane o italiane improbabilissime) e significato della serie; tutto sommato si ascolta ma siam bel lontani dalle versioni originali ancora una volta!
Lady Oscar - Bara wa Utsukushiku Chiru
Purtroppo non trovo il video con la op (splendida per un'anime così vecchio!), ho dovuto ricorrere alla sola song (per altro molto bella) giusto per far sentire l'originale!
LA 1ma sigla ita è un "liscio" ad opera dei Cavalieri del Re: bello è ovviamente ironico in quanto stà sorta di mazurca, per quanto ben interpretata e composta, mi pare troppo "allegra" in relazione alla serie ed il testo è proprio buttato li tanto per!
Questa sigla è amatissima dai vecchi fan degli anime anni 80 (un po' come tutta la produzione del periodo con cui io ed altri siam cresciuti) e pur riconoscendone un certo valore, non riesco a farmela piacere!
Lady Oscar - Una Spada Per lady Oscar
L'ulltima versione ITA di Oscar porta ancora la firma di Cristina: la trovo anche godibile in sé però è sempre il solito discorso: immagini random su una sigla che bene o male cerca di di coprire in qualche maniera l'anime; troppo sintetizzatore cmq (si sente che gli strumenti sono "finti") e non particolarmente varia o elaborata come melodia.
ANIMETAL - Bara wa utsukushiku chiru
Sempre a proposito di "cover", questa è la versione degli Animetal (credo il nome dica già tutto) che imho è l'unico modo sensato di rendere una sigla in modo diverso: prenderne la base e reinterpretarla (ovviamente sul piano musicale, in quanto una sigla di un anime nel bene e nel male è legata vita natural durante alla sua versione originale!)
Potrei andare avanti una vita con le sigle ita di Cristina (è stata per 20 anni e passa praticamente LA cantante delle sigle italiane di Media$et) ma in genere, seppure musicalmente non disprezzabili, gli adattamenti ita son tutti inventati e per nulla corrispondenti all'originale (per non parlare della solita pioggia casuale e caotica di immagini che sostituiscono/eliminano le pregevoli animazioni prodotte apposta per tali cartoni)
Indi passo oltre e vado ad analizzare quei (rari?) casi in cui la vers. italiana "inventata" è migliore (a livello musicale e/o di testo) rispetto a quella giapponese (direi in genere alcune delle sigle ita anni 80 dei super robot anni 70)
Burokk-a Gundan IV Mashīn Burasutā
Classica serie mecha/super robot Post Mazinga anni 70:la op in sé manco tanto disprezzabile (la serie invece lo è molto imho! :P) ma che non dà molto di particolare tra esecuzione vocale, trombe e base musicale standard per il periodo.
Astrorobot Contatto Y
la vers. ita, pur presentando il solito collage, è un discreto pezzo di rock/heavy con un bel giro di basso e batteria ad introdurre il pezzo (imho si rifà un filo ad un brano degli Scorpions primi 70 ma devo dire bravi per l'ispirazione! :P); uno dei pochi casi in cui preferisco la versione italiana all'originale!
Ufo Senshi Diapolon
Serie brutta brutta (sia come design che come realizzazione/trama imho) con una sigla abbastanza anonima e/o "clone" di quelle del periodo 70 giapponese; famosissimo da noi per la sigla ita ovvero:
Diapolon
Posto la versione intera che merita (la sigla ita è praticamente rimontata su quella delle immagini giappe) ad opera dei Superorbots che tra l'altro è parecchio in tema/ispirata direttamente alla serie.
Se tutti gli "stropiamenti" di canzoni originali fossero così non dico che sarei contento (l'originale ha sempre il suo perchè) però per lo meno sia avrebbero buone canzoni in italiano e non l'unz unz degli ultimi anni!
Majokko Megu-chan - Majokko Megu-chan
La sigla orginale in sè non è malvagia (anzi, musicalmente mi piace anche abbastanza) ed è in peino stile 70s, ma imho molto del bello và alla resa animata della stessa (rip, Shingo Araki ;_;)
Bia, la Sfida della Magia
la vers. ita è pregievole per il giro di flauto e meldoie che ricordano un pò il Branduardi degli inizi; buono il testo sepprue indirizzato ad un pubblico di bambini prettamente e la trovo cmq una bella canzone in sè ma in questo caso forse è l'imprintig della vers. ita (che ho sentio per anni) a farmela preferire a quella giapponese (od al max mi piacciono in maneira paritaria tutto sommato!)
Poi ci sono gli adattamenti ispirati (se non direttamente basati) all'originale: non molti e quasi sempre non all'altezza però qualche caso di sigla corrispondente più o meno c'è ed imho sono quasi gli unici adattamenti che considero accettabili in fase di "italianizzazione" di una sigla, fermo restando che preferirei sempre e comunque la sigla originale intatta (tutt'al più sottotitolata in italiano, che a cantarla nella nostra lingua si perde molto!)
Uchu Senkan Yamato
Una (se non la!) opening più bella degli anni 70, molto epica e con dei gran cori; famosissima in tutto il mondo, da noi è stata adattata così dai Cavalieri del Re:
Starblazers
Imho non si può parlare di un'adattamrnto fedele ma la base musicale viene in parte recuperata, seppure con un ritmo un po' reaggae anni 80; anche i cori vengono tenuti come idea ma siamo ben lontani dall'originale (fu cmq un discreto tentativo di cercare di assomigliare/ispirarsi alla versione giapponese anche); il testo non è malvagio cmq e si lascia ascoltare anche se l'orignale è ben alto!
Mazinger Z - Mazinger Z
La sigla giappa è discreta sia come musica che come arrangiamenti. Sono un "hater" di quasi tutto ciò che porta il nome/marchio Go Nagai però ammetto che stà sigla mi piace anche abbastanza
Mazinga Z
La vers. ita tiene la sequenza animata originale e parte della base/incedere della controparte sonora costruendoci su un buon riffing di basso e trombe; discreto il testo per una (anzi LA! ) serie di super robot (escludendo Tetsujin 28 go - Super Robot 28 la 1ma del genere dedicata ai giganti di metallo) che cmq non è poi tanto male rispetto all'orginale (seppure non fedele in fin dei conti).
Si dovrà attendere i primi 90 per la 1ma, vera sigla "adattata" in italiano su base musicale/testi giappi ovvero:
Record Of Lodoss War - Adesso e Fortuna
Record Of Lodoss War - Kaze no Fantasia
L'anime l'ho parecchio svalutato col tempo (si sente il peso degli anni che porta/realizzaizone non proprio ottimale unito al fatto che è una trasposizione così così di romanzi giappi ispirati a partite di D&D giappe... fate voi che ne può uscire!) però sia la op che la ed erano più che valide e molto belle musicalmente (come l'ost a scoore classica!)
Record Of Lodoss War - Adesso e Fortuna (ITA)
Record Of Lodoss War - Kaze No Fantasia (ITA)
Yamato Video realizza per la vers oav di Lodoss il primo, vero adattamento ita di una sigla giapponese: affidata all'ugola della brava Lara Parmiani, imho non fa troppo rimpiangere l'originale (soprattutto la op, la ed preferisco quella giappa ma cmq è un adattamento più che valido!) ed anzi se sentita per prima imho dà imprinting e una certa assuefazione! :P
Si parla cmq di un prodotto uscito in vhs per il solo mercato dell'home video: ci sarebbero voluti altri anni per il 1mo adattamento andato in TV di una sigla giappa aderente al materiale originale ovvero:
Ranma 1/2 - Jajauma ni Sasenaide
La 1ma op di Ranma, caruccia senza infamia e senza lode imho; esiste una 1ma verisone adattata da TMC (ovviamente il solito mix di collage di immagini e testo inventato brutto, non vale manco la pena menzionarlo !) mentre invece col passaggio in mano a Dynamic (ora Dyn.it) in ita sarebbe stata resa così:
Ranma 1/2 - Ranma Ranma
Praticamente la stessa base musicale con l'adattamento dei testi cantati in italiano sulla sigla originale; personalmente non amo nessuna delle 2 versioni in sé, però i lavoro svolto è buono e l'interpretazione ita non è male (preferisco cmq l'intonazione/cantato giapponese ma è un buon lavoro!)
In seguito le altre sigle sarebbero stare riproposte non adattate in orginale (si vede che la cosa non ha pagato) ma cmq fu il 1mo tentativo riuscito per la TV (indi per il pubblico generalista) di riproporre pari pari in italiano un testo/canzone giapponese cercando di adattare il significato originale.
Pretty Cure Splash Star - Makasete Splash Star
Dalla serie più famosa di guerriere che si legnano (davvero! ghghgh) made in Toei ho scelto la 3za op (una di quelle che mi piace di più) per fare il paragone con la vers ita sotto
Pretty Cure Splash Star
In pratica adattamento più o meno riuscito (anche se a livello di testi per coprire la metrica/ritmo della canzone è un po' inventato) e tutto sommato discretamente cantato (semrpe tenendo conto che l'orignale giappo è tutt'altra cosa a livello inerpretativo visto che in genere le canzoni sono cantate da Idol e/o cmq professionisti della scena musicale/canora); attualmente le varie seri di PC sulla Rai sono tra le poche (se non forse le uniche!) seria giapponesi a beneficiare di un'adattamento della sigla in italico idioma (anche se solo l'iniziale, generalmente per la finale invece riutilizzano le immagini delle sigle finali originali con la riproposizone della sigla ita...)
Direi che di esempi ne ho fatti anche abbastanza!
Imho in genere le sigle del periodo 70-primi anni 80 non M$ per quanto il più delle volte "pezzate" hanno cmq un loro fascino per costruzione e musicalità: non le trovo adatte all'anime in sé magari (salvo alcune delle eccezioni che ho postato, ma li si rifà un qualcosa che di base è imho brutto e/o non altrettanto buono musicalmente parlando) ma per lo meno è apprezzabile il tentativo di produrre un qualcosa di buono/accattivante nonostante tutto.
Del periodo post 80-90 e contemporaneo meglio stendere un velo pietoso, in quanto anni dominati da Cristina D'Avena (che all'inizio era anche accettabile come interprete ma poi ha saturato l'etere con canzoni ed intonazioni troppo uguali e ripetitive imho seppure abbia una bella voce di base) dove si assiste (e si ascolta) oltre allo stravolgimento delle sigle (quasi semrpe in peggio) anche al remix assolutamente casuale delle parti animate (nei 70 almeno buona parte delle serie erano arrivate con la sigla visiva intatta e solo ricantate, immagino perchè costassero troppo/non fossero convenienti non solo i diritti audio delle canzoni originali, ma anche smanacciare col video delle stesse!) ; per non parlare del suo "erede" Giorgio Vanni che praticamente è tunz remixata con testi a caso sugli anime più recenti in casa Media$et...
Anche gli adattamenti ita delle sigle di quei pochi anime fatti negli utlimi anni poi sono apprezzabili come idea e tentativo, ma rimangono purtroppo inferiori (soprattutto come interpretazione imho) della versione originale e la cosa riguarda solo e quasi prettamente le opening, visto che le ending o le cassano o le rimontano con l'audio della op nel migliore dei casi!(unica eccezione imho Lodoss War che cmq al max è un pareggio): la cosa migliore imho è e rimane tenere le sigle originali di norma; cosa per altro fatta in modo massivo da MTV prima e rai4 poi con trasmissioni (più o meno...) integrali di anime dove le sigle originali rimangono tali (per fortuna!)
Cowboy Bebop -Tank!
Neon Genesis Evangelion - Zankoku Na Tenhsi No These
Argento Soma - Silent Wind
Voi rinuncereste a sigle così per una (improbabile?) versione ita che al massimo può cercare di eguagliare l'originale sul piano musicale? Io no!
Certo magari mettessero i sottotitoli alle sigle originali (inteso di fisso quando uno seleziona la traccia audio giapponese sui DVD/BR per dire e non come "optional" o extra dell'ultimo disco di solito...) non farebbe certo schifo, anzi, quelle sono più o meno traducibili come senso che imho è l'ultimo passo che manca nella "italianizzaizone" di una sigla: meglio dell'originale con una traduzione a schermo comprensibile non credo possa esserci nulla.
Magari sarà il rant del mio prossimo post sull'argomento, chissà? :P